“C’è il batterio mangia-carne in questo mare”, non fate il bagno qui per nessun motivo: meglio stare a casa con l’aria condizionata

0
Che sta succedendo?

Un battere marino pericolosissimo (Canva) - statodonna.it

Questo tipo di batterio sta preoccupando il mondo intero: è un vero e proprio carnivoro. Ecco perché bisogna stare attenti proprio a tutto!

I batteri son organismi microscopici che si riproducono con estrema facilità, soprattutto quando trovano condizioni ambientali favorevoli. La loro capacità di moltiplicarsi rapidamente li rende inoltre onnipresenti, e alcune zone o superfici rappresentano ambienti del tutto ideali per il loro sviluppo.

In particolare, i batteri proliferano in luoghi umidi e caldi, come bagni, cucine, o superfici a contatto con acqua stagnante, poiché l’umidità, unita alla temperatura, offre il terreno perfetto per la loro crescita esponenziale.

Un’altra area critica è rappresentata dagli oggetti d’uso quotidiano, come smartphone, tastiere e maniglie. Che se trascurati nelle pulizie, diventano dei veri e propri serbatoi di germi, favorendo quindi la diffusione batterica proprio attraverso il contatto diretto con le mani.

Infine, anche il corpo umano può ospitare colonie batteriche, soprattutto in zone soggette a sudorazione o a scarsa aerazione. Motivo per cui una corretta igiene personale è fondamentale, per limitarne la diffusione.

Un batterio che preoccupa i vacanzieri

Il Vibrio vulnificus, meglio conosciuto come “batterio mangiacarne”, sta destando forti preoccupazioni al livello internazionale. Questo microrganismo, che trova condizioni ideali nelle acque calde e salmastre, è stato infatti associato a un numero crescente di infezioni gravi e decessi; specialmente negli Stati Uniti. Tanto che le Autorità sanitarie americane hanno dovuto segnalare un aumento dei casi, in particolare in Florida, località turistica molto frequentata per le vacanze balneari.

Nello specifico, il batterio prolifera fra maggio e ottobre, sfruttando l’aumento delle temperature marine e le variazioni di salinità. La trasmissione avviene principalmente attraverso due vie: il contatto diretto di ferite con acque contaminate e il consumo di molluschi crudi o poco cotti. Per di più, le persone con sistema immunitario compromesso, patologie croniche o piccole lesioni cutanee risultano particolarmente vulnerabili.

Da monitorare assolutamente
Un battere che può uccidere (Canva) – statodonna.it

Sintomi e prevenzione

Le infezioni da Vibrio vulnificus, evolvono rapidamente, e possono diventar letali entro poche ore. I sintomi comprendono arrossamenti cutanei, gonfiore, febbre alta e, nei casi più gravi, setticemia fulminante. Quindi, gli esperti raccomandano di proteggere le ferite con cerotti impermeabili, evitare bagni in caso di abrasioni e consumare frutti di mare solo previa cottura completa. E una diagnosi tempestiva è fondamentale, proprio per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

Il cambiamento climatico e l’aumento delle temperature marine interessano anche le coste italiane. E sebbene i casi siano ancor limitati, le Autorità stanno monitorando con attenzione la situazione. Secondo il sito dailybest.it, il rischio che il batterio si diffonda anche nel Mediterraneo non è da escludere: per questo, è importante adottare comportamenti prudenti e consapevoli, così da godere del mare in sicurezza.