Ma quale Naspi, con la nuova misura prendete di più e vi spetta anche se non avete un contratto

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Come avere tanti soldi, comunque

Avere tanti soldi, anche senza lavoro (Canva) - statodonna.it

Anche se sei disoccupato, in questo modo puoi comunque avere un sacco di soldi, e non sentire il peso del lavoro che non si trova.

Il licenziamento è uno dei momenti più delicati, nella vita lavorativa di una persona. Non è sempre legato a un comportamento scorretto del dipendente, ma spesso invece, a fattori più complessi riguardanti l’azienda o il contesto economico.

Una delle motivazioni più comuni riguarda le difficoltà finanziarie delle imprese. E quando i costi superano i ricavi, le aziende son costrette a ridurre il personale, per contenere le spese e mantenere in equilibrio i bilanci.

Un altro motivo frequente è il rendimento individuale, perché se un lavoratore non raggiunge gli obiettivi richiesti, o non mostra impegno e affidabilità, il datore di lavoro può appunto decidere di interrompere il rapporto professionale.

Infine, ci son le riorganizzazioni interne. Come fusioni, acquisizioni, o cambiamenti strategici, i quali possono appunto condurre a tagli di personale, anche a prescindere dalle capacità del singolo dipendente.

Un sostegno contro la perdita del lavoro

Perdere l’occupazione si configura come un momento difficile, spesso accompagnato da sconforto e preoccupazioni per il futuro, nonostante lo Stato italiano abbia previsto diversi strumenti di supporto economico per garantire ai lavoratori disoccupati una forma di sicurezza. Anche se non sempre, poi, l’indennità copre l’intero stipendio precedente, rappresentando quindi solo un aiuto essenziale, in attesa di una nuova opportunità professionale.

Fra le misure più rilevanti, ci sono la NASpI e la Dis-Coll, ossia gli assegni di disoccupazione per i lavoratori i quali hanno perso involontariamente l’impiego. La domanda, si presenta esclusivamente online, sul portale INPS, attraverso una procedura guidata e semplificata. Ma la NASpI in sé, riguarda in particolare i dipendenti con contratto subordinato; mentre la Dis-Coll è destinata agli ex collaboratori. Entrambe le prestazioni vengono erogate mensilmente, e possono includere anche gli assegni al nucleo familiare.

Disoccupazione senza fine
Le condizioni per ricevere la NASpI (Canva) – statodonna.it

Chi ha diritto alla NASpI

Non tutti i disoccupati, comunque, possono accedere a questi benefici. Per cui, la regola generale è che l’interruzione del rapporto lavorativo non sia volontaria. Facendo eccezione casi particolari, come le dimissioni del padre lavoratore nel primo anno di vita del figlio. Fra i beneficiari, rientrano anche apprendisti, soci di cooperative, personale artistico con contratto subordinato, e dipendenti a tempo determinato, delle pubbliche amministrazioni.

Per richiedere la NASpI è necessario avere almeno 13 settimane di contributi versati nei quattro anni precedenti, indennità corrispondente a circa il 75% dello stipendio, arrivando in alcuni casi, fino all’80%. Dal sesto mese, tuttavia, l’importo si riduce del 3% ogni mese (dall’ottavo, per gli over 55). Misure che, come riportato da trading.it, costituiscono un valido supporto in particolar modo per chi affronta una fase di transizione lavorativa.