Pasta, PREZZI FUORI MISURA in queste città italiane | Da oggi un piatto di spaghetti si paga a peso d’oro, e da gennaio raddoppia

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Pasta a peso d'oro

Costerà oro (canva.com) - www.statodonna.it

Prezzi che crescono sempre più, anche per la pasta. Che cosa succede In Italia. Ecco tutta la verità sui prezzi a partire da gennaio.

Parliamo di mercati, economia e finanza, toccando un argomento tristemente attuale: l’aumento dei prezzi delle materie prime, ormai visibile agli occhi di tutti.

Secondo alcune stime raccolte da QuiFinanza, in Italia, durante quest’anno che volge al termine, si è assistito a un rincaro preoccupante dei prezzi dei prodotti al supermercato.

Tra i prodotti maggiormente colpiti ce ne sono alcuni di uso comune, come l’olio extravergine di oliva e il caffè, i quali hanno subito rincari che superano il 40%.

Anche la pasta ha subito un aumento, superando di circa il 20% il suo valore di mercato precedente, e la situazione nel 2026 non è certamente destinata a migliorare. E tutto questo per una causa ovvia.

La terribile causa

Come viene approfondito da QuiFinanza, il merito altri non è che dell’imposizione dei dazi statunitensi, voluti dalla legislazione Trump. Come abbiamo avuto modo di trattare in alcuni articoli di nostro pugno, i dazi hanno praticamente finito per toccare quasi tutti i prodotti del Made in Italy, tant’è che il nostro Governo aveva cercato di studiare delle strategie per combattere tali rincari assieme all’Unione Europea.

Tuttavia, per il 2026 si preannuncia un super dazio, pari al 107%, che toccherà vicendevolmente sia i consumatori statunitensi che quelli italiani. Il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida e quello degli Esteri Tajani si sono schierati subito contro la decisione del Dipartimento di Commercio statunitense, anche perché tale imposizione – per via di regole anti-dumping – imporrebbe un raddoppio dei costi già a partire dal prossimo gennaio. Si tratta quindi di un eclatante colpo basso in termini di concorrenza nei riguardi di alcune aziende italiane.

Dazi USA
Stangata colossale (canva.com) – www.statodonna.it

Una ricaduta importante

Quifinanza spiega che il Dipartimento di Commercio avrebbe revisionato le richieste di alcune aziende statunitensi e le petizioni delle concorrenti delle aziende italiane. Pertanto, ha divulgato un documento nel quale, in via preliminare, si parlava di margini di dumping medi e moderati, stimati da luglio 2023 fino al 2024. Sarebbero state sottoposte a revisione circa 18 aziende, alcune delle quali avrebbero fornito dati solo parziali. A seguire il caso vi è proprio Francesco Lollobrigida, il quale ha dichiarato che non serve giustificazione per voler attuare un meccanismo di iperprotezione statale verso i produttori italiani.

Ciò detto, però, le ricadute del super dazio potrebbero essere devastanti, secondo alcune stime di Coldiretti e Assoutenti. Per l’inciso, la pasta in Italia è già arrivata a costare parecchio di più rispetto agli scorsi anni, con un aumento del circa il 24%. La città dove costa di più in assoluto è Ancona, con oltre 2,08 € al chilo. Seguono in questa classifica del demerito Cagliari, Firenze, Roma e Milano. Vedremo come evolverà la questione.